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One Piece Gold / Spoiler / Riassunti
Manga / 63
I
RIASSUNTI APPARTENGONO A ONE PIECE GOLD
ED E' ASSOLUTAMENTE VIETATO USARLI SENZA
RICHIEDERE IL PERMESSO!
A
cura di Sempai Shin
Capitolo 615 - La maledizione del Mira
Mira
La situazione a palazzo non sembra
essere delle più rosee: i pirati
piombati dal nulla sono intenzionati a
prendere possesso della casa di Nettuno,
per aprire l'ingresso invalicabile ai
nuovi pirati uomini pesce di Hodi Jones,
il quale ha giurato loro di ucciderli se
solo non avessero portato a compimento
l'incarico assegnatogli. I corsari si
scagliano contro Brook e il comandante
delle guardie, ma lo scheletro sembra
pienamente in grado di tener loro testa.
Nel frattempo, a Corall Hill, Chopper e
Sanji, sbarazzatisi delle guardie che
volevano prenderli prigionieri, si
imbattono in Hacchan riverso sulla
spiaggia mezzo morto. Il polpo racconta
loro di essersi recato nel quartiere
Noah, per chiarire la situazione di
trambusto con il perfido Hodi Jones,
grande stimatore dell'ex spadaccino
della ciurma di Arlong. Ma, infervorato
dalla presenza di Van Der Deken, Hodi
Jones svela i suoi diabolici piani e
permette al nuovo alleato di prendersi
gioco di Hacchan, maledicendolo con i
poteri del temibile frutto Mira-Mira,
per poi trafiggerlo crudelmente con una
moltitudine di frecce. Fortunatamente,
Hacchan è riuscito a trovare i due
componenti della ciurma di Rufy e ora
può rivelare loro la verità... Nel
frattempo, a palazzo, Zoro e compagnia
stanno decidendo sul da farsi, mentre
viene riferita loro la notizia
riguardante i pirati piombati a palazzo
senza preavviso, il tutto, mentre Rufy,
Shirahoshi e Megalo sono quasi giunti
nei pressi della foresta marina. A loro
insaputa, ad attenderli vi è Jinbe,
seduto di fronte a una tomba che pare
contenere le esequie della regina
Otohime, probabilmente la madre di
Shirahoshi!
Capitolo 616 - Memoriale del giorno
della vendetta
In tutta l'isola degli uomini pesce si
sta diffondendo sempre più rapidamente
una notizia clamorosa e suggestiva: i
contatti con il palazzo Ryuugu sono
interrotti e pare che degli individui
molto pericolosi, riconosciuti come Hodi
Jones e i suoi scagnozzi, stiano
attraversando i cieli dell'isola a bordo
dei loro mostri marini! Il perfido
squalo, assieme al malvagio e innamorato
Van Der Deken hanno tutta l'intenzione
di prendere possesso del palazzo reale e
spodestare il vecchio Nettuno! Nel
frattempo, Robin è salita su di un bus
diretto verso la foresta marina, dato
che le informazioni raccolte nel breve
periodo dal momento dell'approdo le
hanno rivelato la presenza di un Poigne
Griffe nascosto sull'isola. Nella
foresta marina, intanto, vediamo Franky
in compagnia della Sunny, dialogare con
un personaggio molto particolare: si
tratta di Den, fratello minore del
compianto Tom, il quale, avvisato
perfino dalle missive di Kokoro, sembra
intenzionato a rivestire nuovamente la
nave in modo che sia pronta per salpare
al più presto. Intanto, a palazzo la
situazione comincia a diventare
incandescente, poiché tutti i presenti
vengono informati della scomparsa della
principessa sirena e Nettuno sembra
pensare a un rapimento da parte dello
stesso Rufy. Ed ecco che, come un
fulmine a ciel sereno, fanno il loro
ingresso Hodi Jones, Van Der Deken e i
loro scagnozzi, desiderosi di perseguire
con successo gli obiettivi prefessatisi.
Van Der Deken apprende immediatamente la
notizia della scomparsa della sua amata
Shirahoshi e si lancia all'inseguimento
della stessa, cavalcando un enorme
corallo, mentre Hodi Jones si ritrova a
muso duro con Zoro e il resto della
ciurma.
Capitolo 617 - Il grande incidente di
Corall Hill
A palazzo la situazione sta diventando
molto delicata: mentre Nettuno implora i
presenti di non torcere un solo capello
alla cara Shirahoshi, Nami identifica
Hodi Jones come un uomo pesce legato
alla vecchia banda di Arlong, grazie
anche al tatuaggio sul braccio sinistro,
inoltre, lo stesso Hodi Jones sembra
intenzionato a radere al suolo il
dominio di Nettuno, iniziando con
l'allagare il palazzo Ryuugu, dopo aver
sfondato una parete con la sola forza
delle sue mani. In una situazione di
pericolo come questa, Zoro invita i
compagni a slegare i "prigionieri" e
chiede a Nettuno di portare in salvo i
suoi amici, mentre egli se la vedrà con
Hodi Jones in persona, in un
combattimento sottomarino! Nel
frattempo, a Coral Hill, Chopper e Sanji
si liberano delle ultime guardie e si
apprestano a portare soccorso al
malandato Hacchan, mentre la gente del
luogo continua ad attribuire alla ciurma
dei pirati di "Cappello di paglia" i
misteriosi rapimenti delle sirene
divenuti, ormai, numerosi. In più,
qualcuno comincia a nutrire il sospetto
che perfino la principessa Shirahoshi
possa essere catturata. Difatti, ecco
che lo squalo Megalo con Rufy in groppa
e la principessa nascosta nella sua
bocca giungono a Coral Hill: Rufy si
riunisce ai due compagni e al povero
Hacchan, ma non c'è tempo per perdersi
in chiacchiere, poiché Megalo, sfinito
dal peso della principessa, spalanca le
fauci e svela ai presenti la vera
Shirahoshi. Tra gli sguardi attoniti e
scandalizzati degli abitanti di Coral
Hill!
Capitolo 618 - Proposta
A Coral Hill, la presenza della
principessa Shirahoshi viene accolta con
sospetto e incredulità: la popolazione
crede che sia stato proprio Rufy a
rapirla dal palazzo Ryuugu, per farla
prigioniera. Così, tritoni e sirene
assalgono Rufy, Chopper e Sanji
(tramutatosi in pietra dopo aver visto
la splendida sirena), facendoli
prigionieri ma, come un fulmine a ciel
sereno, ecco che giunge il malefico Van
Der Deken in groppa al suo corallo. Il
pirata chiede un'ultima volta a
Shirahoshi di fuggir via con lui e
sposarlo, ma la principessa, rifiutando
la proposta, non fa altro che mandare il
capitano pirata su tutte le furie.
D'altronde, prima che la sua ira possa
abbattersi sulla principessa, Rufy
scatena la sua ambizione sui presenti e
attacca Van Der Deken con un paio di
colpi ben assestati, mettendolo
apparentemente al tappeto. Ma l'uomo
pesce è più forte di quanto si pensi e
chiama a gran voce il fedele gigante
Wadatsumi che prova a bloccare Rufy e la
principessa prima che riescano a
fuggire. Tuttavia, il pirata di gomma
non sbaglia un colpo e mette fuori gioco
anche l'energumeno marino, scappando
assieme alla sirena reale, Chopper e
Sanji, verso la foresta marina. Nel
frattempo, al palazzo Ryuugu, Kayme
porta in salvo Nami dall'austera
situazione creatasi e sembrano essere
dirette anche loro verso la foresta
marina, proprio mentre Zoro, totalmente
impegnato in un combattimento subacqueo
contro il perfido Hodi Jones, sembra
avere la meglio, ferendo l'uomo pesce
con maestria e precisione sopraffine!
Capitolo 619 - Alla foresta marina
La situazione al palazzo Ryuugu non è
delle più tranquille: Hodi Jones sembra
aver accusato l'attacco di Zoro, tra
l'incredulità dei componenti della sua
ciurma di uomini pesce, mentre Nettuno
sferra un potentissimo colpo, generando
una violenta corrente che sbaraglia gran
parte dei malvagi pirati. Tuttavia, il
re tritone è assai avanti con gli anni e
si ritrova inerme al suolo, spossato
dalla fatica, mentre chiede a gran voce
ai suoi soldati di annientare i membri
della ciurma di Hodi, nonché di andare a
cercare Fukaboshi e i suoi fratelli.
Intanto, Zoro, Usop e Brook sono in
difficoltà, ma la generosa balena di
Nettuno si fa coraggio e carica i
presenti su di sé per condurli via. Ma
devono fare i conti ancora con il
temibile Hodi che, dopo aver ingoiato
una pasticca dopante di steroidi, sembra
galvanizzato ed enfatizzato da nuove
energie! Nel frattempo, Rufy, Shirahoshi,
Chopper e Sanji giungono alla foresta
marina, rincontrando Franky e l'amico
Den, che si sta occupando di rivestire
la nave. Da Franky, Rufy apprende che
anche Robin si trova nei paraggi,
nonostante sia partita per addentrarsi
nella foresta, con lo scopo di cercare
un qualcosa di prezioso. Infine,
giungono anche Nami e Kayme. Tra i
presenti, d'altronde, vi è anche Jinbe
che, dopo un momento di sorpresa per la
presenza di Shirahoshi, proprio mentre
la sirena va a pregare sulla toma della
regina Otohime, sua madre, rivela ai
presenti che fu proprio lui a lasciar
libero Arlong ben undici anni addietro!
Capitolo 620 - Il parco a tema che
sognavamo
Il caos esplode sull'isola degli uomini
pesce: mentre le guardie di Nettuno
fuggono via in cerca dei principi, in
tutte le zone dell'isola gli scagnozzi
di Hodi Jones si danno da fare per
rendere la vita dura agli abitanti,
soprattutto per convincerli che il
futuro dell'isola è racchiuso nelle mani
del loro boss. Con ogni probabilità,
l'unico che non si sente minimamente
coinvolto in tutta questa faccenda è il
perfido Caribo, il quale prepara di
nascosto un piano per rapire la
principessa Shirahoshi! Nel frattempo,
all'interno della foresta marina, i
presenti ascoltano le parole che Jinbe
ha tenuto nascoste per tutto questo
tempo, mentre Nami, colta da nuovi
timori passati, ricorda la sua
giovinezza e la difficile convivenza ad
Arlong Park: tra le altre cose, proprio
Arlong Park sembra essere stato
costruito in modo che assomigliasse al
parco dei divertimenti di Shabondy,
sogno irrealizzato dei piccoli
uomini-pesce che un giorno sarebbero
diventati i pirati della ciurma di
Fisher Tiger. Così, inizia il
malinconico racconto di Jinbe, uno
squarcio nel passato che riporta alla
luce gli accadimenti relativi a due
grandi personaggi che, in un modo o
nell'altro, avrebbero cambiato il corso
degli eventi futuri: la regina Otohime e
il pirata Fisher Tiger!
Capitolo 621 - Otohime e Tiger
Il racconto di Jinbe ci riporta
sull'isola degli uomini pesce circa
sedici anni addietro. Per le vie del
centro, un ladro fugge via con il suo
bottino e un ostaggio ma, tra tutte le
guardie in grado di fermare la sua fuga,
ecco che la regina Otohime si impegna
per catturare il manigoldo in fuga. La
moglie di Nettuno, bellissima regina, è
una sirena dal portamento regale, cuore
puro e animo nobile, nonostante appaia
come un individuo un tantino
stravagante: è grazie alle parole e alla
sua innata abilità di avvertire i
sentimenti delle persone che redarguisce
il ladro, facendogli cambiare idea su
ciò che ha appena fatto. Difatti, spinta
da intenti aulici e pacifici, l'amata
Otohime si sfianca notte e giorno per
portare avanti il suo lavoro in tutta
l'isola sommersa: convincere il suo
popolo che il futuro riservi un'alleanza
duratura tra gli esseri umani e gli
uomini pesce. Credo che, tuttavia, non
trova riscontro nei pensieri degli
abitanti, macchiati da un passato
misterioso e, a quanto pare, crudele e
violento. Lontani da palazzo, facciamo
la conoscenza di un giovane Arlong,
intento nel mostrarsi come un pirata
crudele e di Jinbe, soldato
dell'esercito ufficiale di re Nettuno
che pare infastidito dai comportamenti
sregolati dell'"amico" pesce sega.
Tuttavia, i due si affrettano ad
accogliere il loro amico Fisher Tiger,
avventuriero di ritorno da un viaggio
durato parecchio tempo. Presto
apprendiamo che da piccoli, questi
uomini-pesce crebbero all'interno di un
orfanotrofio situato in un distretto
pieno di criminali e fuorilegge,
divenendo guerrieri affermati e capaci:
chi come Jinbe entrò a far parte
dell'esercito di Nettuno, o Arlong che
divenne un pirata, o Macro che preferì
trastullarsi con i rapimenti di altri
uomini-pesce, tutti pendevano dalle
labbra di Fisher Tiger che partì
all'avventura per poi farne ora ritorno.
Ora che Fisher Tiger era finalmente
tornato a casa, tutti appresero una
scioccante verità: il loro "fratello"
maggiore era riuscito a scalare da solo
la Red Line, assaltare Marijoa e
liberare una ingente quantità di schiavi
dalle torture degli esseri umani. Fu
questo episodio che spinse Fisher Tiger,
Jinbe, Arlong, Hacchan, Macro e tutti
gli altri a formare una ciurma pirata: i
pirati del sole poterono iniziare a
veleggiare per i mari!
Capitolo 622 - I pirati del sole
In tutta l'isola degli uomini-pesce,
Fisher Tiger viene acclamato come un
eroe per aver portato in salvo gli
schiavi da Marijoa. I suoi racconti
vengono riferiti anche al re Nettuno
che, tuttavia, non riesce a darsi pace
per le pessime condizioni in cui l'isola
sembra versare nuovamente. Nel
frattempo, allarmata dalla situazione,
la regina Otohime continua la sua opera
di convinzione, ma con scarsissimi
risultati. E nel distretto degli uomini
pesce, vediamo come Hodi Jones e i suoi
amici in giovane età, si auto convincano
che la lotta contro gli esseri umani sia
cosa giusta e salutare per il futuro
dell'isola stessa. Intanto, i pirati del
sole solcano i mari scontrandosi con i
marines che danno loro la caccia,
incriminando Fisher Tiger per l'assalto
a Marijoa; è lo stesso capitano pirata
che, nonostante non ami gli esseri
umani, si deve impegnare per non
permettere ad alcuni suoi sottoposti,
come Arlong, di compiere una carneficina
ogni volta che le due razze si
incontrano: i suoi propositi sono
diversi dal semplice massacro o dalla
vendetta, poiché Tiger sa che odio
genera altro odio e qualcuno, prima o
poi, dovrà spezzare questa assurda
catena. Anche se al Quartier Generale
della marina, la notizia di una nave
pirata piena di uomini-pesce non viene
presa molto bene dal vice ammiraglio
Borsalino! Tre anni dopo, i pirati del
sole approdano su di un'isola dove viene
consegnata loro una bambina che
raggiunse quella stessa isola dopo che
Fisher Tiger stesso liberò gli schiavi a
Marijoa: secondo gli abitanti, la
piccola abita su di un'altra isola molto
lontana e mai riuscirebbe a raggiungerla
da sola. Una volta a bordo, i pirati si
accorgono che Koala è ancora
traumatizzata dal suo passato di
schiava, così, con un gesto pregno di
simbolismo, Tiger decide di marchiare la
piccola con lo stesso tatuaggio che
portano i suoi pirati: la decisione è
presa, i pirati del sole riporteranno a
casa la piccola Koala!
Capitolo 623 - Il pirata Fisher Tiger
Dopo giorni di navigazione, pare che
Koala si sia integrata nella ciurma,
anche se personaggi come Arlong
continuano a coltivare un odio verso la
razza umana che supera ogni limite;
tuttavia, secondo le dichiarazioni di
Aladdin, medico di bordo, la piccola
dovrà crescere ancora, prima di
dimenticare del tutto i fantasmi che
ancora la perseguitano. Il viaggio
continua e, finalmente, i pirati del
sole approdano sull'isola del piccolo.
Fisher Tiger decide di accompagnare di
persona Koala verso il suo villaggio e,
senza ulteriori intoppi, la ragazza si
ricongiunge alla famiglia adorata:
tuttavia, vi è un pericolo in agguato,
poiché la meschinità degli uomini non
conosce fine! Strawberry e i suoi uomini
si trovano, infatti, sull'isola per
tendere un agguato al capitano Tiger,
avvertiti proprio dagli abitanti;
perfino la nave dei pirati del sole
viene circondata, ma gli uomini-pesce di
Tiger si tuffano in mare, scampando la
minaccia, per poi rubare una nave della
marina. Quando il loro capitano viene
ritrovato mortalmente ferito e condotto
a bordo della nave, il dottor Aladdin
tenta di effettuare una trasfusione di
sangue in grado di salvarlo: tuttavia,
nessuno tra i componenti della ciurma
possiede il tipo raro di sangue che
aiuterebbe Tiger e, così, il dottore si
vede costretto a somministragli sangue
umano. Però Tiger, ferito nell'orgoglio,
ma fiero di credere in nobili ideali,
rifiuta la trasfusione con sangue umano,
incapace di accogliere sangue infetto
nel suo corpo, mostrandosi
impossibilitato nel farsi piacere gli
esseri umani; ora che non resta altro
che attendere la fine, il capitano
rivela la verità ai suoi uomini riguardo
il suo ultimo viaggio: il pirata è stato
prigioniero a Marijoa, assieme a tutti
gli altri schiavi che egli stesso ha
successivamente liberato, osservando a
maledicendo le crudeltà degli uomini.
Nonostante tutto, raccomanda agli altri
pirati di seguire le parole della regina
Otohime, poiché è l'unica ad avere
ragione! Così, Fisher Tiger, l'eroe che
ha liberato gli schiavi dalle sofferenze
di Marijoa, muore silenziosamente, tra
le lacrime dei suoi fratelli. Tuttavia,
Arlong, incapace di accettare la morte
del suo capitano, fa ritorno sull'isola
natale di Koala, dove ad attenderlo vi è
il vice ammiraglio Borsalino, il quale
cattura l'uomo-pesce per portarlo via
con sé...
Capitolo 624 - La regina Otohime
Arlong è stato catturato da Kizaru e
interrogato riguardo la vita e la morte
dell'ormai deceduto capitano Fisher
Tiger. Le notizie giungono anche fin
sopra il ponte della nave dei pirati del
sole, i quali, capitanati da Jinbe, si
sentono preoccupati per il futuro e
consumano loro stessi in battaglie senza
fine. Nonostante tutto, la sua fama
richiama l'attenzione della marina e, in
risposta ai suoi comportamenti, gli
viene inviata una missiva contenete
l'invito di entrare a far parte della
Flotta dei Sette: cosa che sembra
interessare il pirata, poiché, in questo
modo, gli uomini pesce che non
vorrebbero più condurre la vita di
pirata potrebbero tornare a vivere in
tranquillità sulla loro amata isola e,
inoltre, le sorti dell'intera
popolazione potrebbero avvicinarsi
sempre più a quelle del Governo
Mondiale, fatto che aiuterebbe
moltissimo la regina Otohime con la sua
campagna di raccolta firme. E, proprio
la regina, continua senza demordere nel
perseguire i suoi scopi di pace futura e
di realizzare un mondo migliore per le
prossime generazioni, ma sempre meno
abitanti vogliono apporre le loro firme,
mentre quelli che già si sono adoperati
nel farlo, pretendono indietro le
preferenze concesse. Tutto ciò mina la
salute di Otohime, soprattutto quella
del suo spirito, nonostante si dimostri
forte e coraggiosa nel perseguire il suo
sogno. Così, una volta rilasciato Arlong
dal carcere di Impel Down, ora che Jinbe
sembra aver accettato il posto
offertogli nella Flotta dei Sette, la
ciurma dei pirati del sole si scioglie e
i componenti si dividono in tre fazioni,
ognuna indipendente dalle altre,
capitanate dallo stesso Jinbe, da Arlong
e da Macro. Ma l'evento che cambierà per
sempre le sorti future dell'isola degli
uomini pesce avviene nel momento in cui
nessuno si sarebbe mai aspettato un
accadimento così eccezionale: la nave
semi distrutta di un Nobile approda
sulle coste dell'isola senza alcun
preavviso!
Capitolo 625 - Volontà non ereditata
Il Nobile approdato sull'isola degli
uomini pesce è l'unico sopravvissuto
dell'intero equipaggio: St. Miosgard. Si
scopre presto che l'uomo ha intrapreso
il viaggio fin giù nelle profondità
marine per poter riprendersi gli schiavi
che lo stesso Fisher Tiger, durante
l'assalto a Marijoa, era riuscito a
liberare. Così, questi schiavi, ora
tornati sulla loro isola natale, si
apprestano a vendicarsi del moribondo
Nobile. Ma l'assassinio viene impedito
dalla coraggiosa regina Otohime, la
quale fa da scudo alle pallottole con il
suo stesso corpo! La regina non vuole
che questo episodio venga macchiato con
altro sangue versato, né che il mondo in
superficie si faccia un'idea del tutto
sbagliata riguardo la popolazione
dell'isola, né che le future generazioni
testimoni dell'accaduto comincino a
covare dentro di loro un odio inutile
fin da piccoli. Ma, infangando la bontà
d'animo della regina, Miosgard afferra
la pistola e si prepara a colpirla
mortalmente. Quando tutto sembra
condurre all'inevitabile, ecco che un
grido di terrore della piccola
Shirahoshi richiama sulla costa numerosi
re dei mari, mostruose e gigantesche
creature che popolano gli abissi marini!
Tra tutti i presenti ammutoliti, l'unico
eccitato da quanto accaduto pare proprio
un giovane Van Der Deken, il quale
rivela che un tempo, il suo avo tramandò
per mare la leggenda di una principessa
sirena che era in grado di richiamare e
controllare tutti i re dei mari. E
sembra proprio che il subdolo pirata
voglia mettere le mani sulla piccola
Shirahoshi! Qualche settimana dopo, una
volta terminate le cure, il Nobile
Miosgard viene riaccompagnato verso la
nave che lo riporterà in superficie, tra
mugugni e promesse nefaste. Ma, la
notizia che sconvolge l'intera isola,
viene proprio dalla regina Otohime:
l'audace sirena sembra intenzionata ad
accompagnare l'uomo di ritorno fin su in
superficie! Così, dopo giorni di lunghe
ed estenuanti attese, Otohime fa il suo
ritorno sull'isola natale, raggiante in
volto, con un foglio di carta che
passerà alla storia come "la luce della
speranza" dell'isola degli uomini
pesce...
Capitolo 626 - I fratelli Nettuno
L'isola viene sommersa dalla gioia e
dalla sorpresa degli abitanti per il
ritorno della loro amata regina. Tutti,
tranne Van Der Deken, che sembra più
preoccupato di come mettere le mani
sulla preziosa Shirahoshi che non sul
futuro dell'isola stessa, ascoltano le
parole di Otohime: "la luce della
speranza" contiene la promessa di un
Nobile che si impegnerà a permettere la
riconciliazione tra la popolazione umana
e quella degli uomini pesce prendendo
nota dell'intero ammontare di firme che
sottoscriverà tale preaccordo. Consci
della nuova situazione creatasi e
orgogliosi del successo ottenuto dalla
loro amata regina, gli abitanti non
osano più tirarsi indietro e tutti, uno
dopo l'altro, firmano la tanto declamata
petizione, con tutta la gioia e la
commozione di Otohime. Intanto, una sera
a palazzo, Otohime rivela ai tre figli
maschi la verità sulla leggenda della
sirena in grado di richiamare a sé i re
dei mari: questa dote innata è stata
ereditata da Shirahoshi, la quale,
d'altronde, ancora troppo giovane per
rendersene conto, non è in grado di
controllarla. Tale abilità potrà
rivelarsi necessaria per la futura
costruzione di un mondo migliore, come,
d'altronde, portatrice di morte e
distruzione se solo dovesse finire in
mani sbagliate. E, proprio con questo
ammonimento, la regina fa giurare ai tre
figli di proteggere la sorellina anche a
costo della loro stessa vita. Ma, un
giorno, accade l'impensabile: il
contenitore di tutte le petizioni piene
di firme va a fuoco e, nel caos
generale, un colpo di pistola ferisce la
regina Otohime. Nessuno sa chi sia il
responsabile di tutto ciò e il panico
dilaga (mentre l'astuto Van Der Deken
riesce a toccare la principessa
Shirahoshi, maledicendola con il potere
del suo frutto del diavolo). Nel vedere
la madre ferita riversa a terra, i
fratelli Nettuno e Shirahoshi non
riescono a trattenere le lacrime.
Tuttavia, consci delle parole della
madre sull'incapacità da parte di
Shirahoshi di controllare il suo innato
potere, i tre fratelli cercano di
sdrammatizzare il tutto con una
malinconica esibizione da teatrino,
calmando apparentemente la sorellina e
riuscendo a tener fede alla promessa
stretta con la benevola regina!
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