One Piece Gold / Spoiler / Riassunti Manga / 63

 

I RIASSUNTI APPARTENGONO A ONE PIECE GOLD ED E' ASSOLUTAMENTE VIETATO USARLI SENZA RICHIEDERE IL PERMESSO!

 

A cura di Sempai Shin

 

Capitolo 615 - La maledizione del Mira Mira
La situazione a palazzo non sembra essere delle più rosee: i pirati piombati dal nulla sono intenzionati a prendere possesso della casa di Nettuno, per aprire l'ingresso invalicabile ai nuovi pirati uomini pesce di Hodi Jones, il quale ha giurato loro di ucciderli se solo non avessero portato a compimento l'incarico assegnatogli. I corsari si scagliano contro Brook e il comandante delle guardie, ma lo scheletro sembra pienamente in grado di tener loro testa. Nel frattempo, a Corall Hill, Chopper e Sanji, sbarazzatisi delle guardie che volevano prenderli prigionieri, si imbattono in Hacchan riverso sulla spiaggia mezzo morto. Il polpo racconta loro di essersi recato nel quartiere Noah, per chiarire la situazione di trambusto con il perfido Hodi Jones, grande stimatore dell'ex spadaccino della ciurma di Arlong. Ma, infervorato dalla presenza di Van Der Deken, Hodi Jones svela i suoi diabolici piani e permette al nuovo alleato di prendersi gioco di Hacchan, maledicendolo con i poteri del temibile frutto Mira-Mira, per poi trafiggerlo crudelmente con una moltitudine di frecce. Fortunatamente, Hacchan è riuscito a trovare i due componenti della ciurma di Rufy e ora può rivelare loro la verità... Nel frattempo, a palazzo, Zoro e compagnia stanno decidendo sul da farsi, mentre viene riferita loro la notizia riguardante i pirati piombati a palazzo senza preavviso, il tutto, mentre Rufy, Shirahoshi e Megalo sono quasi giunti nei pressi della foresta marina. A loro insaputa, ad attenderli vi è Jinbe, seduto di fronte a una tomba che pare contenere le esequie della regina Otohime, probabilmente la madre di Shirahoshi!

 

Capitolo 616 - Memoriale del giorno della vendetta

In tutta l'isola degli uomini pesce si sta diffondendo sempre più rapidamente una notizia clamorosa e suggestiva: i contatti con il palazzo Ryuugu sono interrotti e pare che degli individui molto pericolosi, riconosciuti come Hodi Jones e i suoi scagnozzi, stiano attraversando i cieli dell'isola a bordo dei loro mostri marini! Il perfido squalo, assieme al malvagio e innamorato Van Der Deken hanno tutta l'intenzione di prendere possesso del palazzo reale e spodestare il vecchio Nettuno! Nel frattempo, Robin è salita su di un bus diretto verso la foresta marina, dato che le informazioni raccolte nel breve periodo dal momento dell'approdo le hanno rivelato la presenza di un Poigne Griffe nascosto sull'isola. Nella foresta marina, intanto, vediamo Franky in compagnia della Sunny, dialogare con un personaggio molto particolare: si tratta di Den, fratello minore del compianto Tom, il quale, avvisato perfino dalle missive di Kokoro, sembra intenzionato a rivestire nuovamente la nave in modo che sia pronta per salpare al più presto. Intanto, a palazzo la situazione comincia a diventare incandescente, poiché tutti i presenti vengono informati della scomparsa della principessa sirena e Nettuno sembra pensare a un rapimento da parte dello stesso Rufy. Ed ecco che, come un fulmine a ciel sereno, fanno il loro ingresso Hodi Jones, Van Der Deken e i loro scagnozzi, desiderosi di perseguire con successo gli obiettivi prefessatisi. Van Der Deken apprende immediatamente la notizia della scomparsa della sua amata Shirahoshi e si lancia all'inseguimento della stessa, cavalcando un enorme corallo, mentre Hodi Jones si ritrova a muso duro con Zoro e il resto della ciurma.

 

Capitolo 617 - Il grande incidente di Corall Hill

A palazzo la situazione sta diventando molto delicata: mentre Nettuno implora i presenti di non torcere un solo capello alla cara Shirahoshi, Nami identifica Hodi Jones come un uomo pesce legato alla vecchia banda di Arlong, grazie anche al tatuaggio sul braccio sinistro, inoltre, lo stesso Hodi Jones sembra intenzionato a radere al suolo il dominio di Nettuno, iniziando con l'allagare il palazzo Ryuugu, dopo aver sfondato una parete con la sola forza delle sue mani. In una situazione di pericolo come questa, Zoro invita i compagni a slegare i "prigionieri" e chiede a Nettuno di portare in salvo i suoi amici, mentre egli se la vedrà con Hodi Jones in persona, in un combattimento sottomarino! Nel frattempo, a Coral Hill, Chopper e Sanji si liberano delle ultime guardie e si apprestano a portare soccorso al malandato Hacchan, mentre la gente del luogo continua ad attribuire alla ciurma dei pirati di "Cappello di paglia" i misteriosi rapimenti delle sirene divenuti, ormai, numerosi. In più, qualcuno comincia a nutrire il sospetto che perfino la principessa Shirahoshi possa essere catturata. Difatti, ecco che lo squalo Megalo con Rufy in groppa e la principessa nascosta nella sua bocca giungono a Coral Hill: Rufy si riunisce ai due compagni e al povero Hacchan, ma non c'è tempo per perdersi in chiacchiere, poiché Megalo, sfinito dal peso della principessa, spalanca le fauci e svela ai presenti la vera Shirahoshi. Tra gli sguardi attoniti e scandalizzati degli abitanti di Coral Hill!

 

Capitolo 618 - Proposta

A Coral Hill, la presenza della principessa Shirahoshi viene accolta con sospetto e incredulità: la popolazione crede che sia stato proprio Rufy a rapirla dal palazzo Ryuugu, per farla prigioniera. Così, tritoni e sirene assalgono Rufy, Chopper e Sanji (tramutatosi in pietra dopo aver visto la splendida sirena), facendoli prigionieri ma, come un fulmine a ciel sereno, ecco che giunge il malefico Van Der Deken in groppa al suo corallo. Il pirata chiede un'ultima volta a Shirahoshi di fuggir via con lui e sposarlo, ma la principessa, rifiutando la proposta, non fa altro che mandare il capitano pirata su tutte le furie. D'altronde, prima che la sua ira possa abbattersi sulla principessa, Rufy scatena la sua ambizione sui presenti e attacca Van Der Deken con un paio di colpi ben assestati, mettendolo apparentemente al tappeto. Ma l'uomo pesce è più forte di quanto si pensi e chiama a gran voce il fedele gigante Wadatsumi che prova a bloccare Rufy e la principessa prima che riescano a fuggire. Tuttavia, il pirata di gomma non sbaglia un colpo e mette fuori gioco anche l'energumeno marino, scappando assieme alla sirena reale, Chopper e Sanji, verso la foresta marina. Nel frattempo, al palazzo Ryuugu, Kayme porta in salvo Nami dall'austera situazione creatasi e sembrano essere dirette anche loro verso la foresta marina, proprio mentre Zoro, totalmente impegnato in un combattimento subacqueo contro il perfido Hodi Jones, sembra avere la meglio, ferendo l'uomo pesce con maestria e precisione sopraffine!

 

Capitolo 619 - Alla foresta marina

La situazione al palazzo Ryuugu non è delle più tranquille: Hodi Jones sembra aver accusato l'attacco di Zoro, tra l'incredulità dei componenti della sua ciurma di uomini pesce, mentre Nettuno sferra un potentissimo colpo, generando una violenta corrente che sbaraglia gran parte dei malvagi pirati. Tuttavia, il re tritone è assai avanti con gli anni e si ritrova inerme al suolo, spossato dalla fatica, mentre chiede a gran voce ai suoi soldati di annientare i membri della ciurma di Hodi, nonché di andare a cercare Fukaboshi e i suoi fratelli. Intanto, Zoro, Usop e Brook sono in difficoltà, ma la generosa balena di Nettuno si fa coraggio e carica i presenti su di sé per condurli via. Ma devono fare i conti ancora con il temibile Hodi che, dopo aver ingoiato una pasticca dopante di steroidi, sembra galvanizzato ed enfatizzato da nuove energie! Nel frattempo, Rufy, Shirahoshi, Chopper e Sanji giungono alla foresta marina, rincontrando Franky e l'amico Den, che si sta occupando di rivestire la nave. Da Franky, Rufy apprende che anche Robin si trova nei paraggi, nonostante sia partita per addentrarsi nella foresta, con lo scopo di cercare un qualcosa di prezioso. Infine, giungono anche Nami e Kayme. Tra i presenti, d'altronde, vi è anche Jinbe che, dopo un momento di sorpresa per la presenza di Shirahoshi, proprio mentre la sirena va a pregare sulla toma della regina Otohime, sua madre, rivela ai presenti che fu proprio lui a lasciar libero Arlong ben undici anni addietro!

 

Capitolo 620 - Il parco a tema che sognavamo

Il caos esplode sull'isola degli uomini pesce: mentre le guardie di Nettuno fuggono via in cerca dei principi, in tutte le zone dell'isola gli scagnozzi di Hodi Jones si danno da fare per rendere la vita dura agli abitanti, soprattutto per convincerli che il futuro dell'isola è racchiuso nelle mani del loro boss. Con ogni probabilità, l'unico che non si sente minimamente coinvolto in tutta questa faccenda è il perfido Caribo, il quale prepara di nascosto un piano per rapire la principessa Shirahoshi! Nel frattempo, all'interno della foresta marina, i presenti ascoltano le parole che Jinbe ha tenuto nascoste per tutto questo tempo, mentre Nami, colta da nuovi timori passati, ricorda la sua giovinezza e la difficile convivenza ad Arlong Park: tra le altre cose, proprio Arlong Park sembra essere stato costruito in modo che assomigliasse al parco dei divertimenti di Shabondy, sogno irrealizzato dei piccoli uomini-pesce che un giorno sarebbero diventati i pirati della ciurma di Fisher Tiger. Così, inizia il malinconico racconto di Jinbe, uno squarcio nel passato che riporta alla luce gli accadimenti relativi a due grandi personaggi che, in un modo o nell'altro, avrebbero cambiato il corso degli eventi futuri: la regina Otohime e il pirata Fisher Tiger!

 

Capitolo 621 - Otohime e Tiger

Il racconto di Jinbe ci riporta sull'isola degli uomini pesce circa sedici anni addietro. Per le vie del centro, un ladro fugge via con il suo bottino e un ostaggio ma, tra tutte le guardie in grado di fermare la sua fuga, ecco che la regina Otohime si impegna per catturare il manigoldo in fuga. La moglie di Nettuno, bellissima regina, è una sirena dal portamento regale, cuore puro e animo nobile, nonostante appaia come un individuo un tantino stravagante: è grazie alle parole e alla sua innata abilità di avvertire i sentimenti delle persone che redarguisce il ladro, facendogli cambiare idea su ciò che ha appena fatto. Difatti, spinta da intenti aulici e pacifici, l'amata Otohime si sfianca notte e giorno per portare avanti il suo lavoro in tutta l'isola sommersa: convincere il suo popolo che il futuro riservi un'alleanza duratura tra gli esseri umani e gli uomini pesce. Credo che, tuttavia, non trova riscontro nei pensieri degli abitanti, macchiati da un passato misterioso e, a quanto pare, crudele e violento. Lontani da palazzo, facciamo la conoscenza di un giovane Arlong, intento nel mostrarsi come un pirata crudele e di Jinbe, soldato dell'esercito ufficiale di re Nettuno che pare infastidito dai comportamenti sregolati dell'"amico" pesce sega. Tuttavia, i due si affrettano ad accogliere il loro amico Fisher Tiger, avventuriero di ritorno da un viaggio durato parecchio tempo. Presto apprendiamo che da piccoli, questi uomini-pesce crebbero all'interno di un orfanotrofio situato in un distretto pieno di criminali e fuorilegge, divenendo guerrieri affermati e capaci: chi come Jinbe entrò a far parte dell'esercito di Nettuno, o Arlong che divenne un pirata, o Macro che preferì trastullarsi con i rapimenti di altri uomini-pesce, tutti pendevano dalle labbra di Fisher Tiger che partì all'avventura per poi farne ora ritorno. Ora che Fisher Tiger era finalmente tornato a casa, tutti appresero una scioccante verità: il loro "fratello" maggiore era riuscito a scalare da solo la Red Line, assaltare Marijoa e liberare una ingente quantità di schiavi dalle torture degli esseri umani. Fu questo episodio che spinse Fisher Tiger, Jinbe, Arlong, Hacchan, Macro e tutti gli altri a formare una ciurma pirata: i pirati del sole poterono iniziare a veleggiare per i mari!

 

Capitolo 622 - I pirati del sole

In tutta l'isola degli uomini-pesce, Fisher Tiger viene acclamato come un eroe per aver portato in salvo gli schiavi da Marijoa. I suoi racconti vengono riferiti anche al re Nettuno che, tuttavia, non riesce a darsi pace per le pessime condizioni in cui l'isola sembra versare nuovamente. Nel frattempo, allarmata dalla situazione, la regina Otohime continua la sua opera di convinzione, ma con scarsissimi risultati. E nel distretto degli uomini pesce, vediamo come Hodi Jones e i suoi amici in giovane età, si auto convincano che la lotta contro gli esseri umani sia cosa giusta e salutare per il futuro dell'isola stessa. Intanto, i pirati del sole solcano i mari scontrandosi con i marines che danno loro la caccia, incriminando Fisher Tiger per l'assalto a Marijoa; è lo stesso capitano pirata che, nonostante non ami gli esseri umani, si deve impegnare per non permettere ad alcuni suoi sottoposti, come Arlong, di compiere una carneficina ogni volta che le due razze si incontrano: i suoi propositi sono diversi dal semplice massacro o dalla vendetta, poiché Tiger sa che odio genera altro odio e qualcuno, prima o poi, dovrà spezzare questa assurda catena. Anche se al Quartier Generale della marina, la notizia di una nave pirata piena di uomini-pesce non viene presa molto bene dal vice ammiraglio Borsalino! Tre anni dopo, i pirati del sole approdano su di un'isola dove viene consegnata loro una bambina che raggiunse quella stessa isola dopo che Fisher Tiger stesso liberò gli schiavi a Marijoa: secondo gli abitanti, la piccola abita su di un'altra isola molto lontana e mai riuscirebbe a raggiungerla da sola. Una volta a bordo, i pirati si accorgono che Koala è ancora traumatizzata dal suo passato di schiava, così, con un gesto pregno di simbolismo, Tiger decide di marchiare la piccola con lo stesso tatuaggio che portano i suoi pirati: la decisione è presa, i pirati del sole riporteranno a casa la piccola Koala!

 

Capitolo 623 - Il pirata Fisher Tiger

Dopo giorni di navigazione, pare che Koala si sia integrata nella ciurma, anche se personaggi come Arlong continuano a coltivare un odio verso la razza umana che supera ogni limite; tuttavia, secondo le dichiarazioni di Aladdin, medico di bordo, la piccola dovrà crescere ancora, prima di dimenticare del tutto i fantasmi che ancora la perseguitano. Il viaggio continua e, finalmente, i pirati del sole approdano sull'isola del piccolo. Fisher Tiger decide di accompagnare di persona Koala verso il suo villaggio e, senza ulteriori intoppi, la ragazza si ricongiunge alla famiglia adorata: tuttavia, vi è un pericolo in agguato, poiché la meschinità degli uomini non conosce fine! Strawberry e i suoi uomini si trovano, infatti, sull'isola per tendere un agguato al capitano Tiger, avvertiti proprio dagli abitanti; perfino la nave dei pirati del sole viene circondata, ma gli uomini-pesce di Tiger si tuffano in mare, scampando la minaccia, per poi rubare una nave della marina. Quando il loro capitano viene ritrovato mortalmente ferito e condotto a bordo della nave, il dottor Aladdin tenta di effettuare una trasfusione di sangue in grado di salvarlo: tuttavia, nessuno tra i componenti della ciurma possiede il tipo raro di sangue che aiuterebbe Tiger e, così, il dottore si vede costretto a somministragli sangue umano. Però Tiger, ferito nell'orgoglio, ma fiero di credere in nobili ideali, rifiuta la trasfusione con sangue umano, incapace di accogliere sangue infetto nel suo corpo, mostrandosi impossibilitato nel farsi piacere gli esseri umani; ora che non resta altro che attendere la fine, il capitano rivela la verità ai suoi uomini riguardo il suo ultimo viaggio: il pirata è stato prigioniero a Marijoa, assieme a tutti gli altri schiavi che egli stesso ha successivamente liberato, osservando a maledicendo le crudeltà degli uomini. Nonostante tutto, raccomanda agli altri pirati di seguire le parole della regina Otohime, poiché è l'unica ad avere ragione! Così, Fisher Tiger, l'eroe che ha liberato gli schiavi dalle sofferenze di Marijoa, muore silenziosamente, tra le lacrime dei suoi fratelli. Tuttavia, Arlong, incapace di accettare la morte del suo capitano, fa ritorno sull'isola natale di Koala, dove ad attenderlo vi è il vice ammiraglio Borsalino, il quale cattura l'uomo-pesce per portarlo via con sé...

 

Capitolo 624 - La regina Otohime

Arlong è stato catturato da Kizaru e interrogato riguardo la vita e la morte dell'ormai deceduto capitano Fisher Tiger. Le notizie giungono anche fin sopra il ponte della nave dei pirati del sole, i quali, capitanati da Jinbe, si sentono preoccupati per il futuro e consumano loro stessi in battaglie senza fine. Nonostante tutto, la sua fama richiama l'attenzione della marina e, in risposta ai suoi comportamenti, gli viene inviata una missiva contenete l'invito di entrare a far parte della Flotta dei Sette: cosa che sembra interessare il pirata, poiché, in questo modo, gli uomini pesce che non vorrebbero più condurre la vita di pirata potrebbero tornare a vivere in tranquillità sulla loro amata isola e, inoltre, le sorti dell'intera popolazione potrebbero avvicinarsi sempre più a quelle del Governo Mondiale, fatto che aiuterebbe moltissimo la regina Otohime con la sua campagna di raccolta firme. E, proprio la regina, continua senza demordere nel perseguire i suoi scopi di pace futura e di realizzare un mondo migliore per le prossime generazioni, ma sempre meno abitanti vogliono apporre le loro firme, mentre quelli che già si sono adoperati nel farlo, pretendono indietro le preferenze concesse. Tutto ciò mina la salute di Otohime, soprattutto quella del suo spirito, nonostante si dimostri forte e coraggiosa nel perseguire il suo sogno. Così, una volta rilasciato Arlong dal carcere di Impel Down, ora che Jinbe sembra aver accettato il posto offertogli nella Flotta dei Sette, la ciurma dei pirati del sole si scioglie e i componenti si dividono in tre fazioni, ognuna indipendente dalle altre, capitanate dallo stesso Jinbe, da Arlong e da Macro. Ma l'evento che cambierà per sempre le sorti future dell'isola degli uomini pesce avviene nel momento in cui nessuno si sarebbe mai aspettato un accadimento così eccezionale: la nave semi distrutta di un Nobile approda sulle coste dell'isola senza alcun preavviso!

 

Capitolo 625 - Volontà non ereditata

Il Nobile approdato sull'isola degli uomini pesce è l'unico sopravvissuto dell'intero equipaggio: St. Miosgard. Si scopre presto che l'uomo ha intrapreso il viaggio fin giù nelle profondità marine per poter riprendersi gli schiavi che lo stesso Fisher Tiger, durante l'assalto a Marijoa, era riuscito a liberare. Così, questi schiavi, ora tornati sulla loro isola natale, si apprestano a vendicarsi del moribondo Nobile. Ma l'assassinio viene impedito dalla coraggiosa regina Otohime, la quale fa da scudo alle pallottole con il suo stesso corpo! La regina non vuole che questo episodio venga macchiato con altro sangue versato, né che il mondo in superficie si faccia un'idea del tutto sbagliata riguardo la popolazione dell'isola, né che le future generazioni testimoni dell'accaduto comincino a covare dentro di loro un odio inutile fin da piccoli. Ma, infangando la bontà d'animo della regina, Miosgard afferra la pistola e si prepara a colpirla mortalmente. Quando tutto sembra condurre all'inevitabile, ecco che un grido di terrore della piccola Shirahoshi richiama sulla costa numerosi re dei mari, mostruose e gigantesche creature che popolano gli abissi marini! Tra tutti i presenti ammutoliti, l'unico eccitato da quanto accaduto pare proprio un giovane Van Der Deken, il quale rivela che un tempo, il suo avo tramandò per mare la leggenda di una principessa sirena che era in grado di richiamare e controllare tutti i re dei mari. E sembra proprio che il subdolo pirata voglia mettere le mani sulla piccola Shirahoshi! Qualche settimana dopo, una volta terminate le cure, il Nobile Miosgard viene riaccompagnato verso la nave che lo riporterà in superficie, tra mugugni e promesse nefaste. Ma, la notizia che sconvolge l'intera isola, viene proprio dalla regina Otohime: l'audace sirena sembra intenzionata ad accompagnare l'uomo di ritorno fin su in superficie! Così, dopo giorni di lunghe ed estenuanti attese, Otohime fa il suo ritorno sull'isola natale, raggiante in volto, con un foglio di carta che passerà alla storia come "la luce della speranza" dell'isola degli uomini pesce...

 

Capitolo 626 - I fratelli Nettuno

L'isola viene sommersa dalla gioia e dalla sorpresa degli abitanti per il ritorno della loro amata regina. Tutti, tranne Van Der Deken, che sembra più preoccupato di come mettere le mani sulla preziosa Shirahoshi che non sul futuro dell'isola stessa, ascoltano le parole di Otohime: "la luce della speranza" contiene la promessa di un Nobile che si impegnerà a permettere la riconciliazione tra la popolazione umana e quella degli uomini pesce prendendo nota dell'intero ammontare di firme che sottoscriverà tale preaccordo. Consci della nuova situazione creatasi e orgogliosi del successo ottenuto dalla loro amata regina, gli abitanti non osano più tirarsi indietro e tutti, uno dopo l'altro, firmano la tanto declamata petizione, con tutta la gioia e la commozione di Otohime. Intanto, una sera a palazzo, Otohime rivela ai tre figli maschi la verità sulla leggenda della sirena in grado di richiamare a sé i re dei mari: questa dote innata è stata ereditata da Shirahoshi, la quale, d'altronde, ancora troppo giovane per rendersene conto, non è in grado di controllarla. Tale abilità potrà rivelarsi necessaria per la futura costruzione di un mondo migliore, come, d'altronde, portatrice di morte e distruzione se solo dovesse finire in mani sbagliate. E, proprio con questo ammonimento, la regina fa giurare ai tre figli di proteggere la sorellina anche a costo della loro stessa vita. Ma, un giorno, accade l'impensabile: il contenitore di tutte le petizioni piene di firme va a fuoco e, nel caos generale, un colpo di pistola ferisce la regina Otohime. Nessuno sa chi sia il responsabile di tutto ciò e il panico dilaga (mentre l'astuto Van Der Deken riesce a toccare la principessa Shirahoshi, maledicendola con il potere del suo frutto del diavolo). Nel vedere la madre ferita riversa a terra, i fratelli Nettuno e Shirahoshi non riescono a trattenere le lacrime. Tuttavia, consci delle parole della madre sull'incapacità da parte di Shirahoshi di controllare il suo innato potere, i tre fratelli cercano di sdrammatizzare il tutto con una malinconica esibizione da teatrino, calmando apparentemente la sorellina e riuscendo a tener fede alla promessa stretta con la benevola regina!