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Sauro
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Nome: Hagwaar D.
Sauro
Grado: destituito, accusato di diserzione
Età: sconosciuta
Compleanno: sconosciuto Potere:
Gigante
Segni Particolari: gigante, D nel nome, risata
Prima Apparizione: capitolo 392, volume 41
Carriera:
ViceAmmiraglio => Disertore Approfondimenti:
- Famiglia D. |
Descrizione
fisica:
Porta una curiosa barba rossa come i suoi
capelli, acconciata in modo che l’aspetto finale
ricordi la criniera di un leone. I suoi baffi
sono molto fini e di colore nero.
La corporatura si presenta leggermente
soprappeso, senza i muscoli allenati che
contraddistinguono i suoi simili visti finora,
sicuramente poiché le sue origini si discostano
da quelle guerriere classiche di Erbaf, la
patria dei giganti.
Sauro è un unicum finora all’interno della
Marina, in quanto si presenta come il primo
arruolato gigante di cui siamo a conoscenza. In
quanto tale, ha a disposizione un’immensa forza
(capace di sollevare navi intere) e resistenza
dovuta al suo gigantesco corpo, che gli permette
di resistere indenne persino a svariate bordate
di cannone sparate da una distanza ravvicinata.
La sua divisa da ViceAmmiraglio comprende il
berretto ed il cappottone standard, nonché un
doppiopetto blu ed una cravatta rossa. La
camicia è blu e i pantaloni beige.
Fuori servizio e dopo la diserzione indossa una
maglia , gli stessi pantaloni beige con una
cintura ed un berretto da Cowboy marrone scuro.
Gioviale e ottimista, possiede un forte senso
della Giustizia che lo porta a riconsiderare la
sua posizione sui fatti di Ohara che stanno per
svolgersi. La sua particolarissima risata
rappresenta la sua convinzione che ridere è
importante per essere felici, e questo
nonostante le ripetute critiche che ha ricevuto
per questo strano modo di esprimersi.
Ritiene importante distinguersi dagli altri
giganti più famosi di Erbaf, di indole guerriera
e violenta, specificando che esistono anche
Tribù pacifiche come la sua.
Storia:
La carriera di Sauro precedentemente ai fatti di
Ohara è un mistero: certo è solo che il grado
elevato e le esperienze che dichiara di avere
vissuto sulla Rotta Maggiore, nonché la sua
particolarità razziale, fanno si che si tratti
di una personalità all’interno della Marina di
20 anni fa. E’ poi comprovata una grande
amicizia tra lui e il suo pari ViceAmmiraglio
Kuzan.
Assegnato di pattuglia lungo la Rotta Maggiore,
il ViceAmmiraglio Sauro intercetta un giorno di
20 anni fa una nave proveniente da Ohara, con
equipaggio composto da 33 storici dell’isola. Di
fronte al rifiuto di farsi ispezionare, la nave
di Sauro apre il fuoco, provocando
inavvertitamente la morte di tutti gli storici,
fuorché uno. La superstite, Nico Olvia, viene
portata a bordo e poi imprigionata in una Base
della Marina: a bordo della nave sono state
scoperte le prove che collegherebbero Ohara agli
studi proibiti sul Secolo di Storia Mancante.
Successivamente, di fronte agli ordini del suo
superiore l’Ammiraglio Sengoku, che gli
imponevano di partecipare ad un Buster Call
contro la stessa Ohara, Sauro sente ridiscussi i
principi di Giustizia che lo avevano guidato
finora e decide di informarsi sulla situazione
andando ad interrogare la stessa Olvia. Resa
chiara la verità sulla spedizione punitiva che
si sta organizzando per cancellare dal mondo
l’intera isola, Sauro decide allora di
disertare: ruba due navi, una per sé e una per
Olvia e fugge dalla base attirandosi dietro la
Marina, fermamente decisa a fermarlo poiché sa
troppo di ciò che sta per accadere.
Da quel momento vi è un buco nella storia: Sauro
fugge dalla Marina, ma fa naufragio sull’isola
di Ohara, ferito ad una gamba ed assetato. Non è
però certo se il naufragio sia avvenuto a causa
di un attacco della Marina oppure per cause
naturali (tempo atmosferico avverso ad esempio).
Dolorante sulla spiaggia, Sauro incontra una
piccola e dolce bambina che si prende cura di
lui sfamandolo e curandolo finché non si
ristabilisce del tutto e con cui stringe una
solida amicizia: questa bambina è Nico Robin,
figlia di Olvia, ma il gigante, stanco e ferito,
non può saperlo.
Sauro insegna a Robin l’importanza di ridere nei
momenti tristi perché così facendo si ritorna
felici e, mentre costruisce una zattera con
l’intenzione di usarla per andarsene, arriva ad
insegnare addirittura la sua stramba risata alla
piccola.
Ma arriva il giorno in cui Robin parla di sé,
rivelando di essere un’archeologa come la madre,
interessata ai 100 Anni Mancanti. Per Sauro il
collegamento è immediato e una domanda rapida lo
conferma: Robin è la figlia di Olvia e l’isola
dove è naufragato è l’isola di Ohara, alla
vigilia del Buster Call. Subito informa
allarmato la bambina della situazione,
dichiarando che la madre potrebbe già essere
tornata e che lei deve mettersi in salvo.
Rimasto nascosto sulla Costa Nord-Ovest per non
farsi scoprire, avvista per primo le dieci Navi
da Guerra che stanno avvicinandosi in formazione
di attacco e capisce che la situazione è ormai
critica. Decide quindi di salvare la piccola
Robin e di intervenire in aiuto degli studiosi
di Ohara.
Giunge all’Albero dell’Onniscenza ad attacco già
iniziato, in tempo per salvare Robin e salutare
per l’ultima volta Olvia, promettendole che
salverà sua figlia. Inizia così la folle corsa
contro il tempo per portare al sicuro la
bambina, alla nave di evacuazione che sta per
partire dall’Isola. Durante il tragitto è
riconosciuto dalla Marina e subito soggetto ad
un massiccio bombardamento, che provoca la sua
furibonda reazione poiché la sua piccola amica
rischia di rimanere uccisa: sollevando imponente
la prima nave da guerra, inizia il combattimento
che distruggerà ben sei delle dieci Navi da
Guerra impiegate.
Ma l’imprevisto è in agguato: giunge infatti
Kuzan, ViceAmmiraglio incaricato del BC, che
prontamente ferma Sauro, ferendolo con i suoi
poteri di ghiaccio. Il breve dialogo tra i due è
fondamentale per il futuro Ammiraglio Aokiji: i
due sono amici e subito vengono a galla le vere
motivazioni che hanno spinto Sauro a disertare.
Come a dare prova che ciò che il gigante dice è
vero, nel mare dinnanzi a loro la Nave
predisposta all’Evacuazione piena degli
innocenti abitanti di Ohara viene distrutta e
affondata dal ViceAmmiraglio Sakazuki nel più
grande esempio di Giustizia Assoluta di cui si
ha notizia.
Sauro approfitta del momento di sconcerto di
Kuzan e prende Robin per portarla via da quella
distruzione, ma ancora una volta i poteri del
ViceAmmiraglio bloccano definitivamente il
gigante al suolo. Sono gli ultimi, drammatici
momenti in cui Robin vedrà il suo amico: Sauro
la invoglia disperato a scappare, confortandola
e assicurandole che troverà dei compagni che
faranno di tutto per proteggerla, che non sarà
più sola. L’Ice Time di Aokiji congela
completamente la grande figura di Sauro,
fissando sul suo viso quella particolare
espressione a denti stretti che il gigante ha
quando ride…. “Dereshishishi…”
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