One Piece Gold / Informazioni / Flashback / Bibi

 

A cura di Falk

 

Quando Bibi, insieme a Rufy e agli altri componenti della ciurma, raggiunge l’oasi di Yuba nel regno di Alabasta, incontra una sua vecchia conoscenza: Toto. Nel vederlo, per Bibi riaffiorano i ricordi di undici anni prima, quando era bambina, e così noi veniamo a conoscenza della storia della sua amicizia con Kosa, il leader della rivolta di Alabasta.
Kosa era un ragazzino molto insolente che un giorno, piangendo, si recò da re Cobra Nefertari per lamentarsi della siccità, sostenendo che il re non muovesse un dito per aiutare il suo popolo. Il padre di Kosa, per l’appunto Toto, cercò di fermarlo, proprio mentre il re spiegava che purtroppo lui poteva intervenire “solo sulle cose materiali”, non avendo il potere di alterare la natura. Cobra rimase comunque colpito da questo bambino, che pur così piccolo si interessava già della sorte del regno, decidendo così di aiutare i villaggi nel loro sostentamento, diminuendo le entrate sue e dei suoi cortigiani. Mentre Kosa lasciava il palazzo, fu fermata dalla principessina Bibi Nefertari, che allora aveva cinque anni, che lo accusava di essere un piagnone. Il tutto sfociò in una rissa, nella quale Bibi ebbe la peggio. Igaram, il capo della guardia di Alabasta, rimase indignato, mentre Toto si offrì di subire lui la presunta condanna a morte al posto di suo figlio. Il re li zittì entrambi, esortandoli a comprendere che si trattava pur sempre di una lite fra bambini…
Qualche tempo dopo, i due bambini si sfidarono nuovamente per chi dovesse diventare il nuovo capo dei Suna Suna (suna=sabbia), la banda formata da Kosa e dai suoi piccoli amici, di cui Kosa era già effettivamente il capo. Bibi lo sfidò per la carica di capo i due cominciarono a picchiarsi. Non si sa che ebbe la meglio, ma si sa che da quel giorno Bibi divenne un membro onorario dei Suna Suna. I bambini si accorgono, in seguito, che re Cobra e Igaram, travestiti, stavano osservando compiaciuti la piccola rissa, discorrendo sull’importanza per Bibi, che avrebbe dovuto in seguito governare il regno, di farsi già degli amici. I due, comunque, non avrebbero perso l’abitudine di pedinarla per controllare che non si mettesse nei guai.
Nonostante questo, comunque, la piccola Bini finì comunque nei guai. Il gruppo di Agotogi, un delinquentello di Alabasta, mirava a rapire Bibi per chiedere un riscatto al re, così, un giorno, mentre Bibi si recava al nascondiglio dei Suna Suna, si trovò davanti i suddetti malviventi, che però furono subito attaccati dai Suna Suna che difesero Bibi a costo della loro incolumità, incitandola a scappare. Lei li ascoltò, ma Agotogi la raggiunse in fretta, seguito da Kosa, che ingaggio un duello con lui che gli procurò una cicatrice sopra il sopracciglio sinistro, ma dalla quale uscì vittorioso grazie ad un colpo di clava ben assestato.
Intanto, Igaram ed il re avevano trovato gli altri bambini privi di coscienza ed avevano iniziato a cercare Bibi, che nel frattempo era stata raggiunta dai due compari di Agotogi. Cobra ed Igaram accorsero in tempo e li stesero con un paio di calcioni, mentre Chaka e Pell, i guerrieri più forti di Alabasta al servizio del Re, anch’essi accorsi al momento giusto, avevano già sistemato il resto del gruppo.
La ferita di Kosa venne curata velocemente, ma mentre Bibi lo guardava piangeva, perché non voleva che la gente combattesse e morisse per lei. Kosa rispose che lei era sua amica, per cui questo era dovuto. Cobra osservava la scena, compiaciuto del fatto che un giorno il regno sarebbe stato in mano a loro e chiedendo a Kosa se amava il suo paese. Kosa rispose di sì con grande sorriso.
Più tardi, Igaram espresse al re la sua preoccupazione per il fatto che per governare sia necessario anche il pugno di ferro, cosa di cui Bibi non era molto dotata. Ma il re rispose che andava bene così e che le sarebbe stata vicina finché le forze gliel’avessero consentito.
Qualche tempo dopo, Kosa e Bibi si salutarono, in quanto il primo aveva deciso di andare con suo padre all’oasi di Yuba, per costruire una città che portasse acqua in tutto il regno e che contribuisse alla sua prosperità, compito che fu affidato a Toto. Bibi si ripromise di credere in lui, e che Yuba sarebbe diventata una bellissima città.
Chiaramente tutto questo contrasta con la visione di Yuba che Bibi ha avuto tornando lì insieme a Rufy e trovando nient’altri che Toto, dimagrito di una quarantina di chili, vecchio e stanco.
Soltanto pochi minuti prima dello scoppio della Battaglia di Alabasta, Bibi verrà a sapere che il leader dei rivoltosi è proprio Kosa.

Altri frammenti del passato di Bibi vengono alla luce in altre circostanze.

In una riunione tra i sovrani dei Regni del Governo Mondiale, nella quale si trattava il delicato argomento "Dragon", scoppiò una piccola lite tra Cobra Nefertari e Wapol, sovrano di Drum. Questi per vendicarsi del rivale decise di colpire la piccola Bibi, la quale per evitare di far scoppiare un caso di stato chiese scusa assumendosi totalmente la colpa, per poi piangere di nascosto consolata da Igaram.

In un altro spezzone dopo aver commesso un'azione imprudente ricevette uno schiaffo da Pell, che la sgridò per poi chiederle umilmente scusa. Per farsi perdonare le permise di fare un giro in volo insieme a lui.

Infine dopo essere venuta a conoscenza del losco piano di Crocodile decise di lasciare il Regno insieme ad Igaram ed infiltrarsi sotto le mentite spoglie di Miss Wednesday, nell'organizzazione di Cacciatori di Taglie Baroque Works, dove farà coppia con Mister 9 e incontrerà la ciurma di Rufy al Promontorio Futago. Lo scopo era quello di carpire quante più informazioni possibili sul gruppo che mirava a distruggere il Regno di Alabasta.

Nota: La quasi totalità del gruppo Suna Suna è poi entrato a far parte dei Rivoltosi.